FUNCTIONAL TRAINING 

Negli ultimi anni il mercato del fitness ha visto nascere una nuova forma di allenamento, il cosiddetto functional training o allenamento funzionale. Questo modo di allenarsi si basa sull’esecuzione di esercizi in grado di mimare i movimenti che il corpo esegue in ambiente. L’allenamento funzionale, pertanto, non utilizza complicati macchinari frutto delle ultime scoperte ingegneristiche, ma si realizza ponendo il corpo ed il suo movimento come cardine degli esercizi. Questo modo di realizzare attività fisica nasce con lo scopo di allenarsi migliorando le capacità del corpo di svolgere le attività quotidiane.

Questa forma di allenamento permette di raggiungere ottimi risultati, sia da un punto di vista estetico che da un punto di vista prestazionale, per diversi motivi che ora andremo ad analizzare.

  • 1. L’allenamento funzionale migliora le capacità del corpo di interagire con l’ambiente.

Alla base dell’allenamento funzionale c’è l’idea che l’attività fisica deve migliorare le capacità della persona di eseguire i movimenti che svolge abitualmente nella sua quotidianità. L’essere umano, quando deve eseguire dei movimenti durante la giornata, muove il proprio corpo liberamente nello spazio nelle tre dimensioni, e sposta oggetti di varia natura, di diversa forma e dimensione, con prese non sempre comode.

Per migliorare realmente le capacità fisiche in ambiente è indispensabile realizzare esercizi che simulano questa condizione, ponendo il corpo al centro dell’allenamento, senza utilizzare macchinari che guidano i movimenti, abbandonando gli esercizi di isolamento, ma sviluppando gesti che impegnano il corpo nel suo insieme e che sono in grado di attivare diverse catene cinetiche sinergicamente, senza il supporto di alcun strumento meccanico.

L’allenamento funzionale si basa appunto su questi principi, quindi prevede l’esecuzione di esercizi a corpo libero che attivano l’intero organismo e non soltanto alcuni muscoli. Solamente con esercizi di questa natura, decisamente diversi dal classico allenamento con le macchine tipico di un centro fitness, è possibile migliorare quelle capacità del corpo che permettono di interagire con l’ambiente che lo circonda.

  • 2. L’allenamento funzionale sviluppa tutte le capacità fisiche del corpo.

L’allenamento funzionale si sviluppa attraverso esercizi che migliorano il corpo sotto ogni aspetto. Forza, potenza, velocità, resistenza, coordinazione, agilità, equilibrio ecc. Ogni aspetto dell’atletismo viene curato in questa forma di allenamento, di conseguenza il corpo migliora in modo globale, non si raggiungono solo risultati estetici, ma si ottiene un reale miglioramento delle capacità fisiche.

Un corpo è realmente sano quando oltre a non presentare patologie ed avere una bella linea è in grado di muoversi armoniosamente, quando è in grado di eseguire con estrema facilità movimenti complessi e faticosi. Oltre alla mancanza di patologie ed oltre all’estetica, solo quando il corpo è in grado di interagire armoniosamente, facilmente e liberamente con l’ambiente che lo circonda, possiamo avere la piena salute. Per questo è importante che l’allenamento sia in grado di migliorare tutte le capacità fisiche. Questo risultato è raggiungibile solamente quando in una routine di esercizi si eseguono movimenti a corpo libero atti a sviluppare queste capacità così come accade nell’allenamento funzionale. Eseguire esercizi con l’unico fine di tonificare un muscolo non potrà mai migliorare l’insieme delle capacità del corpo, per questo è fondamentale svolgere allenamenti più articolati. Un corpo sano è un corpo forte, scattante, agile, coordinato. Ed un corpo forte, scattante, agile e coordinato è un corpo sano.

Non è possibile rendere tale il corpo utilizzando artificiosi macchinari che limitano i movimenti, per questo l’allenamento, per essere definito tale, dev’essere strutturato sui principi dell’allenamento funzionale.

  • 3. L’allenamento funzionale impegna intensamente il corpo di conseguenza permette di raggiungere apprezzabili risultati estetici (dimagrimento e tonificazione) in poco tempo.

Utilizzando il corpo nella sua complessità in ogni esercizio e non solamente pochi muscoli alla volta, si realizza un elevato dispendio energetico in quanto muovere molti muscoli contemporaneamente invece che pochi implica ovviamente un consumo maggiore di calorie. Inoltre ciò permette di attivare parecchi muscoli con un numero inferiore di esercizi. In pratica eseguendo routine di allenamento basate sui principi dell’allenamento funzionale è possibile allenarsi meno per ottenere di più: allenamenti veloci basati su esercizi che coinvolgono tutto il corpo permettono di bruciare calorie, favorendo il dimagrimento, e di tonificare tutti i muscoli contraendoli in modo sinergico.

  • 4. L’allenamento funzionale si concretizza in un sistema di allenamento per lo sviluppo del potenziale atletico basato sul Metodo, la Tecnica, la Programmazione e la Periodizzazione.

Metodo

Qualsiasi sistema o metodologia di allenamento è efficace solo se permette di raggiungere il proprio obiettivo/i in un tempo determinato. Significa selezionare la metodologia più efficace in termini di specificità, la periodizzazione più coerente con i propri obiettivi e livelli di performance, i mezzi e gli strumenti disponibili più produttivi.

Tecnica

La tecnica è lo strumento tramite il quale un’atleta può raggiungere il suo potenziale.

La tecnica è l’arma che rende micidiale un pugno.

La tecnica è l’abilità che permette di eseguire un salto in alto, un lancio del peso.

La tecnica esige l’uso dei migliori assetti biomeccanici per ottenere la migliore efficienza motoria. Con efficienza motoria intendiamo la minima energia neuromuscolare necessaria per compiere un gesto complesso.

La tecnica ottimale è efficiente nell’uso del sistema neuromuscolare.

Qualsiasi espressione di forza, velocità, resistenza, senza tecnica è destinata a non esprimere il suo pieno potenziale.

Programmazione

Non esiste nessun atleta olimpionico che si alleni senza programmazione. 
Dare ad ogni allenamento il massimo porterà dei risultati nei primi mesi ma ben presto i miglioramenti caleranno vistosamente. Il corpo umano non è fatto per dare sempre il massimo. Come le stagioni bisogna saper alternare, allenamenti pesanti ad allenamenti leggeri. 
Tutti i più grandi atleti fanno così, mentre nel fitness si pensa solo a far fatica. Se il tuo obiettivo è raggiungere un risultato, devi programmare. Devi imparare a programmare!

Programmare significa semplicemente mettere nella giusta sequenza le azioni migliori per ottenere un risultato. Uno schema di allenamento è un programma da seguire per raggiungere un risultato. Per quanto gli elenchi di azioni siano infiniti, ne esistono migliori e peggiori. Programmare non significa, però, avere a disposizione i migliori elenchi, ma capire come sia possibile mettere in sequenza le migliori azioni.

La programmazione è uno strumento divertente per tracciare una rotta. Come ogni viaggio imparerai a fare variazioni durante il percorso ma solo un buon programma ti condurrà alla meta.

Come si dice nell’esercito: “nessun piano sopravvive alla battaglia ma nessuno sopravvive senza piano”.

Periodizzazione

La periodizzazione è l’organizzazione delle sequenze di azioni seguendo le leggi naturali che regolano l’adattamento del corpo umano agli stimoli ambientali. Un livello gerarchico superiore.

La periodizzazione è la strategia, la programmazione è la tattica, la tecnica è la singola battaglia per il raggiungimento dell’obbiettivo.

L’allenamento funzionale esige un approccio di tipo bottom-up, focalizzato sui soldati e non sul generale: senza una buona tecnica è inutile avere il miglior schema di allenamento, senza un buon schema di allenamento è inutile avere il miglior piano annuale.

La comprensione di questi aspetti necessita di teoria e pratica, necessita di esperienza.

  • 5. L’allenamento funzionale prevede l’impiego di esercizi molto vari e progressivamente più complessi, pertanto è divertente e mai monotono

Tra i principi alla base del functional training vi è anche l’idea che l’allenamento, per condizionare il corpo in maniera completa, deve prevedere l’esecuzione di movimenti molto vari, i quali devono progressivamente divenire più complessi, in modo che il corpo sia sottoposto ad un lavoro sempre diverso e sempre più difficoltoso. Ciò permette di stimolare costantemente l’organismo ed impedisce l’adattamento al lavoro svolto, inoltre è così possibile ottenere un costante miglioramento delle proprie capacità.

Questa caratteristica dell’allenamento funzionale rendo ogni seduta di lavoro differente dalle altre, di conseguenza si rompe anche la monotonia del ripetere costantemente le stesse cose, come spesso accade quando si intraprende un percorso in un centro fitness. Un allenamento così impostato è sicuramente più gradevole e più divertente dato che le cose nuove sono sempre stimolanti e più interessanti, mentre la routine a lungo andare diviene noiosa. Nella vita ci sono già troppe cose di ordinaria e barbosa routine, almeno l’allenamento dev’essere qualcosa di coinvolgente ed appassionante.

  • 6. L’allenamento funzionale mette costantemente il corpo alla prova, di conseguenza è formativo anche psicologicamente e caratterialmente.

Ogni allenamento è una prova diversa, sempre più complessa della precedente, dato che tra i principi dell’allenamento funzionale vi è la volontà di creare una progressione nelle difficoltà dell’allenamento, attraverso l’esecuzione di esercizi sempre più articolati.

Essere sempre di fronte a prove differenti allena anche la mente a prepararsi ad affrontare nuove sfide, infondendo determinazione e sicurezza nei propri mezzi. L’allenamento fisico diviene così strumento formativo per il carattere e la psiche. La sicurezza di avere superato una prova fisica fino a ieri considerata impossibile è un’ iniezione di fiducia nelle proprie capacità, che avrà risvolti positivi anche nella vita, in quanto sarà utile anche ad affrontare meglio le difficoltà che la vita ci pone di fronte.

Tutto questo è l’allenamento funzionale: un viaggio verso la scoperta del corpo e delle sue capacità.

REVORING

WellFit studio il primo centro RevoRing in Italia

Cos’è?

RevoRing è una catena di 14 anelli elastici che consente di eseguire più di 100 esercizi diversi a resistenze diverse assecondando efficacemente il livello di qualsiasi utente. Un attrezzo completo, che non necessita di alcun accessorio per eseguire gli esercizi.

Ciò che rende RevoRing davvero innovativo è il suo rivoluzionario sistema di allenamento. Più versatile di qualunque altro elastico. Più autonomo e intuitivo di qualunque altro attrezzo. Prese multiple per un controllo istantaneo della difficoltà. Agganci variabili per innumerevoli modalità di esercizi. La sua struttura coinvolge, nell’allenamento, intere catene cinetiche per cui parliamo sempre di allenamento funzionale. Un concept il cui potenziale ti esploderà tra le mani, questo è RevoRing.

Indipendentemente dalla preparazione personale è adatto a tutti, dal sedentario all’atleta evoluto:

1. In maniera semplice
2. In miniera efficace
3. In modalità funzionale
4. Senza rischi o fastidi per le strutture muscolo – tendinee – legamentose
5. Apportando benefici sia all’apparato cardiovascolare che a quello muscolo-scheletrico
6. Con un continuo coinvolgimento del core
7. Con una grande attivazione del controllo propriocettivo
8. Esercitando tutti i muscoli del corpo, comunque in rapporto equilibrato tra di loro
9. Con movimenti di grandi e piccole ampiezze
10. In miniera più o meno dinamica o addirittura isometrica
11. Con carichi ampiamente variabili dai più leggeri ai più pesanti
12. Con la progressione delle resistenze preferite
13. Con la velocità di esecuzione preferita
14. Con il ritmo preferito
15. Con un aiuto per gli esercizi più difficili e per i soggetti meno in forma
16. Con un aggiunta di difficoltà per i soggetti più allenati.

POWERLIFTING

Powerlifting: Cos’è?

Il Powerlifting è quella disciplina sportiva che si basa su tre alzate fondamentali: Squat, Panca Piana e Stacco da Terra (sia convenzionale che nella variante sumo).

Nato da una costola del sollevamento pesi olimpico, ha trovato la sua consacrazione internazionale negli anni ’70, allorché si sono tenute le prime gare di solo Powerlifting, sancendone così la definitiva indipendenza dal sollevamento pesi (che oggi si focalizza su due differenti alzate: lo strappo e lo slancio).

Regole

Prima di trattare dei movimenti di gara, pare opportuno fare un accenno alle regole: nella maggior parte delle competizioni, gli atleti sono suddivisi in base al sesso, al peso e all’età, in modo da evitare squilibri tali da falsare la competizione.

Un’ulteriore distinzione riguarda anche la modalità della competizione: con equipaggiamento (cd. “Powerlifting Geared”) e senza equipaggiamento (cd. “Powerlifting Raw”): nel primo caso, gli atleti potranno utilizzare corpetti, maglie, fasce e cinture per sostenere le alzate, mentre nel secondo caso, gli atleti potranno fare ricorso solo a cinture e fasce.

Come Si Pratica?

Come detto in precedenza, le 3 alzate del Powerlifting sono Squat, Panca Piana e Stacco da Terra, le quali vanno eseguite in conformità con il regolamento approvato dalla Federazione nella quale si compete.

Benché esistano numerose Federazioni, il minimo comune denominatore riguarda senz’altro la validità delle alzate, le quali devono avere le seguenti peculiarità (si fa riferimento esclusivamente al movimento, tralasciando volutamente la parte relativa ai “comandi di gara”).

Squat

Definito il “Re degli esercizi”, è l’esercizio che prevede l’accosciata completa. Deve essere uno squat “profondo”, ovvero “sotto il parallelo”, e cioè tale che l’anca risulti al di sotto della linea del ginocchio.

Panca Piana

Da sempre un “must” nelle routine di allenamento di chiunque frequenti o abbia frequentato una palestra, è uno dei miglior costruttori di massa magra per l’upper body. Il bilanciere dev’essere portato allo sterno e, dopo un breve fermo al petto di circa un secondo, può essere completata la distensione.

Stacco da Terra

Anche conosciuto come “Deadlift”, delle tre alzate è forse la più intuitiva da comprendere. Consiste nell’alzare il bilanciere da terra, distendendo totalmente le gambe e portando il busto in posizione eretta.

Abbandonando la parte relativa ai tecnicismi di gara, pare opportuno adesso passare alla seconda parte della trattazione, ovvero quella relativa all’allenamento in palestra e all’utilità pratica dei grandi esercizi multiarticolari sopra indicati.

Powerbuilding

Ebbene, negli ultimissimi anni si è riscontrato un interesse sempre maggiore, da parte degli appassionati, all’allenamento in stile Powerlifting, ovvero un allenamento che, benché non finalizzato a competere, si basi comunque sulle tre alzate principali, affiancato da qualche esercizio complementare, avente una funzione specifica (es. di recupero, di pompaggio, di perfezionamento di un punto critico di una delle alzate fondamentali).

E’ nato così un nuovo stile di allenamento, che gli internauti hanno definito “Powerbuilding”, ovvero l’allenamento che mira a costruire il corpo, mediante l’accrescimento della forza.

Il concetto alla base di questo stile è riassumibile con il seguente esempio (che rappresenta la condizione di “stallo” tipica di molti amatori).

Tizio è alto 190 cm per 90 kg, e da 1 anno è bloccato con un massimale stentato sulla panca piana pari a 100 kg (di quelli “lenti”, in cui il peso resta in sospensione dai 2 ai 5 secondi e brutti a vedersi, in cui il soggetto si contorce sotto il peso, alza i piedi da terra e si esibisce in urla disumane). Anche sulle distensioni con manubri a 30° è fermo con il carico. Ormai le ha provate tutte: stripping, pre-stancaggio, super-set, tri-set, ma i carichi non vogliono proprio migliorare.

Un giorno, però, Tizio ha un’illuminazione, e pensa che forse sta sbagliando qualcosa: spingere alla morte ogni ripetizione di ogni serie forse è uno stress troppo pesante per il suo organismo, che evidentemente non gli permette di migliorare oltremodo. Allora Tizio decide di stilare un piano di allenamento che, nel lungo periodo, alternando l’intensità ed il volume, eseguendo lo stesso movimento più volte alla settimana, lo porterà ad eseguire 1 ripetizione con 105 kg, e quindi 2 ripetizioni con 100 kg, avendo, però, il pieno controllo del movimento ed una corretta e disciplinata forma esecutiva. Al contempo, Tizio inizia pertanto anche a documentarsi circa la corretta esecuzione degli esercizi, alla corretta attivazione neuro-muscolare sotto carico e alle precauzioni da prendere per allenarsi in tutta sicurezza, interpellando anche personale qualificato e competente.

L’esempio che precede contiene tutti i capisaldi dell’allenamento della forza:

– Multifrequenza: ovvero ripetere l’alzata più volte alla settimana, alternando il volume e l’intensità; in altre parole, al salire del volume, diminuisce il carico utilizzato, e viceversa (es. lunedì: panca piana 5sx5r con 65kg; venerdì 8sx3r con 75 kg). La ratio di questo metodo è tanto semplice quanto efficace: chi si esercita in un esercizio più volte alla settimana, necessariamente migliorerà di più rispetto a chi lo effettua una sola volta a settimana (ricordate da piccoli quando bisognava imparare la tabellina del 7? Quante volte toccava ripeterla al giorno!?);

– Corretto movimento: in quanto per riuscire a maneggiare grossi carichi, occorre acquisire massima consapevolezza del gesto, la quale si raggiunge solo esercitandosi più volte alla settimana, e con un buon volume totale;

– Determinato tonnellaggio settimanale: riprendendo l’esempio di prima, infatti facendo un 5×5 al lunedì con 65kg ed un 8×3 al venerdì con 75kg, avrete sollevato la bellezza di 3425 kg di sola panca piana, complementari esclusi;

– Attivazione neuromuscolare: ovvero imparare a reclutare la muscolatura strumentale e necessaria all’alzata, facendo in modo che tutti i muscoli impiegati nell’alzata “remino” tutti in un’unica direzione (avete mai provato a pensare che i dorsali possono avere un ruolo attivo nelle distensioni su panca?).

Benefici del Powerlifting

Ebbene, tutti gli elementi sopra enucleati contribuiranno all’incremento della forza, la quale, a sua volta, inciderà pesantemente anche sull’adattamento muscolare del vostro corpo, inducendolo a crescere, naturalmente se all’allenamento sarà stato abbinato un corretto piano alimentare ipercalorico (eh già, avete letto bene: ho scritto proprio Crescere!).

FUNCTIONAL MOVEMENT SCREEN

Che cos’è il Functional Movement Screen?

L’FMS è un insieme di test che verifica le capacità funzionali di movimento del corpo umano, come per esempio mobilità e stabilità funzionale.
E’ uno screening utilizzato per identificare, valutare limitazioni, asimmetrie, squilibri e punti deboli, in sette schemi motori fondamentali che sono indispensabili per la qualità funzionale del movimento in individui che non reclamano dolore ed in assenza di lesioni a livello muscolo-scheletrico.
Questi schemi di movimento sono progettati per fornire prestazioni osservabili dei locomotori di base mettendo l’ individuo in particolari posizioni dove le debolezze e gli squilibri diventano evidenti, qualora la mobilità ed il controllo sono carenti.

Se non si riesce più ad eseguire i movimenti quotidiani in modo naturale, il corpo cerca di compensare con movimenti alternativi, come ad es. lo zoppicamento dopo una lesione della gamba. In particolare asimmetrie non riconosciute tempestivamente possono ostacolare l’apprendimento di movimenti corretti e comportare una limitazione dell’autopercezione corporea e quindi della funzione.

Perché utilizzare l’FMS?

La qualità del movimento è una componente essenziale per ridurre il rischio di lesioni e per il raggiungimento di livelli ottimali di prestazioni. Può essere utilizzato con ogni livello di allenamento, sia agonistico che amatoriale.

Infine

Attraverso il risultato emerso dallo screening verranno attuate tutte le metodiche di allenamento, tramite un protocollo di esercizi personalizzati, allo scopo di migliorare le carenze funzionali presenti. Successivamente, la ripetizione dello screening consentirà la valutazione oltre che delle nuove capacità funzionali guadagnate, anche dell’efficacia del protocollo di allenamento assegnato.

MUAY THAI TRAINING

È un allenamento completo che ti permette di convogliare l’energia, di rinforzare e tonificare tutta la struttura muscolare, di aumentare la resistenza cardiorespiratoria e muscolare.

Imparerai le tecniche di combattimento della thai boxe e passo dopo passo, imparerai a sviluppare la determinazione, utilizzare le proprie capacità, esplorare le proprie possibilità, superare i propri limiti, imparando l’autocontrollo, il rigore, il rispetto.

Questo training è rivolto a tutti, in particolare a coloro che desiderano allenarsi con una forma pugilistica molto completa basata su colpi della boxe, calci, lavoro al sacco, corda, preparazione atletica funzionale. Unire attività fisica e tecniche di combattimento ha indubbiamente un grandissimo vantaggio per chi desidera apprendere anche una efficacissima autodifesa personale.

DIMAGRIMENTO

Perdere peso o dimagrire? 

Nell’ultima settimana avete perso 5 Kg ?
Complimenti !
Ma se vi chiedessimo, cosa avete perso, ci sapreste rispondere?

Qualsiasi persona che decide di seguire un alimentazione ipocalorica per ovvie ragioni di dimagrimento, basa la riuscita di tale regime alimentare solo ed esclusivamente sul responso della bilancia.

Anche se non è nostra intenzione condurre una crociata contro tale strumento, vi dobbiamo mettere al corrente della forviante informazione che essa vi dà.

A tutti vogliamo chiarire una distinzione fondamentale: Dimagrire vs Prdere peso. Partiamo per gradi:

Dimagrire: condizione nella quale un soggetto si trova ad avere una diminuzione di peso conseguente ad una diminuzione percentile di massa grassa (nociva alla salute e a fini estetici) con piccolo incremento della massa magra (attenzione donne, non immaginate un aumento volumetrico grande, inoltre grazie a questi millimetri in più ci saranno uno/due centimetri o più, in meno alla circonferenza di partenza a seconda del fisico di partenza).

Perdere peso: diminuzione di peso corporeo senza tener conto di cosa si va realmente a catabolizzare, solitamente l’unica cosa che si va a perdere sono liquidi e massa magra tant’è che il fisico risulterà sempre e comunque “flaccido e mollo” nonostante le circonferenze corporee si siano assottigliate.

Da questa prima specificazione dovrebbe già saltare agli occhi che c’è un qualcosa di diverso tra i due termini…
Andiamo a vedere ancor più nello specifico cosa succede: abbiamo detto che il dimagrimento porta ad una diminuzione percentile della massa grassa, acerrima nemica della circolazione, del senso di benessere e dell’estetica, ma come avviene tutto ciò? proprio grazie all’aumento della massa magra che innalza il  metabolismo basale (la quantità di energia che il nostro corpo richiede ed utilizza per sopravvivere in situazione di riposo assoluto) e favorisce la combustione del grasso in eccesso con risultato sopra detto: le circonferenze diminuiscono, il benessere aumenta, l’aspetto fisico è notevolmente migliorato.
Da quanto appena detto si capisce come il perdere peso (che in termini di % di massa grassa e massa magra si comporta esattamente all’opposto del dimagrimento) sia altamente nocivo all’organismo: la perdita di liquidi può portare a disidratazione e ritenzione idrica (soprattutto sulle coscie), ma ancor più c’è da dire che l’acqua è l’elemento più importante per il nostro organismo senza il quale vengono a bloccarsi tutte le funzioni di esso; la perdita di massa magra e l’aumento o la stasi di quella grassa abbassano notevolmente il metabolismo, quindi si è costretti sempre a mangiare di meno per non prendere nuovamente il peso appena perso (effetto yo-yo).

Ultimo punto: dove sta la difficoltà?

Crediamo di essere stati chiari su gli effetti negativi che porta il perdere peso ed i benefici del suo amico di banco, il dimagrire; per ottenere un dimagrimento giusto ed efficace deve seguirsi una corretta alimentazione in ottemperanza ad un corretto e regolare allenamento fisico, è una strada poco più difficile ma di sicuro successo se eseguito con coerenza e volontà e i risultati saranno molto soddisfacenti tanto da ripagare appieno i sacrifici di gola e l’oretta (l’allenamento non deve durare più di un’ora pena il catabolismo proteico) passata in una palestra sollevando qualche pesetto.
Tornando in ultimo sul perdere peso c’è da dirsi che è si più semplice (correre in un parco per una-due ore), ma quali sono i risultati? Pelle flaccida, diminuzione della massa magra, diminuzione della forza, perdita di liquidi, diminuzione del MB e tanti altri problemi che possono venire di conseguenza senza dimenticare l’effetto yo-yo… conviene?
A tal proposito vogliamo chiudere con un consiglio: quante volte si sente dire <sono dimagrita 10 kg ma il mese dopo ne ho preso 12″>? quante altre volte <ho perso peso ma i fianchi (tabù per le donne soprattutto) non sono andati via> e frasi affini, perciò quando c’è la volontà e la voglia di far ciò, non improvvisatevi personal trainer e rivolgetevi a persone specializzate nel settore così come vi rivolgete ad un avvocato per una causa o ad un medico per un problema di salute.

KETTLEBELL TRAINING

Che cos’è un Kettlebell?

Un Kettlebell o Girya (russo) è un peso tradizionale russo di ghisa che sembra una palla di cannone con il manico. Il peso è variabile dagli 8Kg fino a 92kg con salti di peso medi di 4kg.

Perché allerasi con il Kettlebell?

Perché danno una forma fisica estremamente completa e non c’è altro strumento che lo faccia meglio. Sostituisce in molti casi in maniera migliorativa la stragrande maggioranza di altre attrezzature, sono virtualmente indistruttibili e vi danno una libertà impagabile: Una volta apprese le tecniche di sicurezza potrete allenarvi ovunque.

Che cosa è StrongFirst?

Strong First è una scuola di forza. La forza è una qualità primaria in quanto rappresenta il fondamento per lo sviluppo delle restanti qualità fisiche.

Come funziona?
F=M X A

Forza uguale massa per accelerazione (semplice fisica…). In StrongFirst alleniamo la forza massimale con sollevamenti tecnici rapidi nei quali la massa (il peso) è moderata e l’accellerazione è massimale, e con sollevamenti lenti, nei quali l’accellerazione è bassa e la massa è alta. Il risultato di questo è una completezza fisica eccellente sia esteticamente grazie alla produzione di potenza che ci permette di costruire tono muscolare e perdere grasso guadagnando nel contempo una tolleranza al lavoro che ci permette concretamente di affaticarci meno durante una qualsiasi attività fisica.

Ma è adatto a me???

Assolutamente si, è adatto a tutti, soprattutto a chi vuole ottenere risultati dal proprio allenamento in maniera sicura e duratura.

Ho problemi di schiena e le Kettlebell mi fanno paura e credo non facciano per me…
SBAGLIATO!

Gli esercizi con le Kettlebell rafforzano i glutei come nient’altro, ed il rafforzamento di questi porta evidentissimi miglioramenti alla schiena. Glutei deboli sono poi spesso associati a flessori dell’anca retratti e il sistema StrongFirst è il miglior modo di promuoverne la flessibilità.
Le kettlebell sviluppano la resistenza della schiena. Il Prof. Stuart McGill, il biomeccanico della spina numero uno al mondo, ha concluso che mentre la forza della bassa schiena, sorprendentemente, non sembra ridurre le probabilità di problemi ciò che lo fa è la resistenza muscolare. Vi presenteremo lo Swing e lo Snatch con Kettlebell!!!
Per la stabilità della spina la contrazione di tutto il core (“bracing”) è superiore al tenere la pancia in dentro (“hollowing”). Il sistema StronFirst con Kettlebell vi insegnerà moltissime tecniche per migliorare la vostra abilità di fare “bracing” (Tartaruga in arrivo!!!).Un carico balistico sensato sembra inoltre ridurre la probabilità di artrite. Da studi condotti è emerso che le cartilagini delle articolazioni soggette a carichi ripetitivi regolari resta sana e sopporta molto bene i carichi impulsivi, mentre quella caricata pesantemente in maniera infrequente si ammorbidisce, la rete di collagene perde la sua coesione e la cartilagine si deteriora.

Credo di non essere “in grado”…

Ancora sbagliato!!!La StronFirst come già detto è un SCUOLA di forza che possiete tutti requisiti per fornirvi il supporto necessario all’apprendimento efficiente e sicuro di tutto ciò che vi servirà per raggiungere i vostri obiettivi!!!

PANCAFIT

Che cos’e’ Pancafit®?

Pancafit® è l’unico attrezzo, al servizio del metodo Raggi® (brevettato in tutto il mondo), capace di riequilibrare la postura con semplicità ed in tempi brevissimi, agendo sulla globalità delle catene. E’ in grado di ridare libertà e benessere a tutto il corpo attraverso l’“allungamento muscolare globale decompensato”.

Non si tratta di un semplice stretching analitico o classico. E’ un allungamento muscolare fatto in postura corretta e senza permettere “compensi”, cioè quei meccanismi antalgici che il corpo mette in atto per sfuggire alle tensioni, ai dolori o ai semplici disagi che reputa non graditi. Inoltre tale allungamento utilizza tecniche respiratorie per sbloccare anche il diaframma.

I Benefici di Pancafit®

Pancafit® migliora la postura e la condizione fisica grazie alla sua azione sulle tensioni e sulle rigidità muscolari; riesce per tal ragione anche ad agire positivamente, in modo indiretto, nei confronti delle seguenti patologie:

  • 1. Blocchi respiratori
  • 2. Con Pancafit® la tua postura cambia…
  • 3. Stasi venosa e linfatica
  • 4. Ipotonia muscolare
  • 5. Algie in genere
  • 6. Cefalee miotensive
  • 7. Artrosi anca
  • 8. Artrosi cervicale
  • 9. Artrosi lombare
  • 10. Artrosi del ginocchio
  • 11. Alluce valgo
  • 12. Cervicalgie
  • 13. Ernie discali
  • 14. Ernie jatali
  • 15. Formicolii
  • 16. Lombalgie/mal di schiena
  • 17. Lombosciatalgie
  • 18. Parestesie
  • 19. Protrusioni
  • 20. Tunnel carpale
  • 21. Ecc..

Inoltre con questo metodo si agisce su tutti quegli apparati che hanno relazioni con la postura: atm e denti, occhi e funzione visiva, sistema cutaneo e cicatrici reattive, sistema podalico e patologie del piede.

Come nasce

Un incidente in palestra, durante una seduta di un normale allenamento, vede vittima Daniele Raggi… una gravissima lussazione sacro-iliaca sinistra in poco tempo blocca completamente la colonna vertebrale, al punto da rendere difficile persino la normale deambulazione o semplici azioni quali reggere piccoli pesi, come una cartellina da ufficio.
Per effetto delle catene miofasciali, il dolore invalidante si propaga velocemente, coinvolgendo tutta la colonna, il collo, l’articolazione Temporo-Mandibolare, l’occlusione, le ginocchia, scatenando problemi ovunque.
Dopo aver affrontato le classiche visite ortopediche, accertamenti neurologici senza trovare soluzioni, nell’arco di un anno si sottopone a quasi tutte le metodiche esistenti con i migliori specialisti, sia di formazione classica che “complementare”. Risultati: completamente assenti.
È così che per disperazione, sfruttando i principi che conosceva della metodica Mézières (che applicava da 15 anni), egli crea un rudimentale prototipo di assi e piani regolabili nello spazio per poter svolgere da solo un lavoro riabilitativo sul proprio corpo: un forzato ma delicato allineamento posturale sia passivo che attivo. Giorno dopo giorno si accorge che la propria condizione fisica ed energetica inizia e continua a migliorare, al punto tale da permettergli di tornare a muoversi, a lavorare tutto il giorno ed a riaddormentarsi la notte, finalmente, per un sonno ristoratore non turbato da dolori.
Decide allora di far sperimentare quello stesso prototipo e quelle tecniche, che aveva applicato su se stesso, anche ai suoi pazienti, sia sotto la sua guida in studio, sia da soli a casa propria con esercizi mirati. I risultati sono davvero incoraggianti ed in alcuni casi entusiasmanti.
In seguito, collaborando con ingegneri e tecnici, metterà a punto in un laboratorio un prototipo decisamente evoluto – nelle forme e nelle funzioni, pur semplici e pratiche – di ciò che oggi viene definito da tutti “l’uovo di Colombo”: Pancafit®.
L’obiettivo successivo, cioè rendere applicabile l’intero approccio in modo adeguato, con semplicità e correttezza, viene raggiunto e conseguito con la creazione di tutta una serie di esercizi e di tecniche ben codificati per l’utente, che è così in grado – da solo ed a casa propria – di utilizzare Pancafit®.
Per il professionista, invece, viene messa a punto un’accurata formazione professionale, articolata in corsi di vari livelli. Così nasce il “Metodo D. Raggi®”. La sua propagazione è così veloce e diffusa, da riscuotere una risonanza mondiale. Oggi infatti il “metodo Raggi” viene utilizzato in molte Cliniche, Ospedali, ASL, centri di Kinesiterapia, di Fisioterapia, di Posturologia, di Osteopatia.
Grandi centri sportivi e atleti di fama olimpionica se ne avvalgono regolarmente, così come squadre nazionali di varie specialità e quasi tutte le squadre di calcio di serie A, le squadre minori, Palestre, centri Fitness, Personal Trainer, etc, etc.
Questo metodo viene inoltre insegnato nelle scuole di Posturologia sia private che Universitarie.

Perché funziona Pancafit®?

1. Perché Pancafit® riallunga i muscoli tesi o retratti attraverso un lavoro simmetrico e globale. Riesce a rilassare ed allungare quei muscoli (responsabili di vari disturbi) che non si è mai riusciti a coinvolgere fino ad ora; dimostrabile in tre minuti di prova.
2. Perché ogni volta che si usa Pancafit® il corpo assume una posizione ed un atteggiamento immediatamente più corretto; ci si sente decisamente più diritti e alti.
3. Perché allentando le tensioni muscolari, le articolazioni saranno meno bloccate e quindi più libere di muoversi senza problemi.
4. Perché ogni esercizio fattu su Pancafit® coinvolge inevitabilmente anche il diaframma, migliorando e sbloccando così la respirazione.
5. Perché allentando le tensioni di alcuni muscoli usando Pancafit®, anche la circolazione venosa e linfatica ne trarranno benefici.
6. Perché laddove diminuiscono le tensioni muscolari e gli acciacchi, si instaura una situazione di armonia, di maggior benessere, di voglia di muoversi e di affrontare meglio la vita.

Che cos’è il metodo Raggi®?

Il metodo Raggi® è una metodica di “Riequilibrio Posturale ad Approccio Globale”.

Si tratta di un metodo a carattere posturale, la cui peculiarità è prendere attentamente in esame la persona nel suo insieme, osservando ogni parametro, ogni segnale, ogni disfunzione, ogni trauma. Nulla di ciò che ha “segnato” la vita e la postura della persona deve passare inosservato.

Durante l’indagine in studio con il paziente si ricercano i traumi fisici passati, le cicatrici, gli interventi chirurgici, le malocclusioni (di origine iatrogena e non), i vizi posturali, i modi scorretti di fare attività o di usare il corpo, le situazioni emotive che hanno lasciato un segno profondo; si indaga per valutare la presenza di disbiosi intestinali, intolleranze alimentari, aspetti autoimmuni, fattori ereditari, ecc. 

Questa metodica (utilizzata in modo completo da professionisti diplomati presso Posturalmed), tenendo conto di ogni elemento sopra citato, va ad agire sulla parte fisica della persona grazie all’utilizzo di Pancafit®, un attrezzo che agisce sulle catene neuro-muscolo-fasciali.

“L’allungamento muscolare globale decompensato” è proprio una caratteristica e peculiarità di questa metodica al fine di poter coinvolgere tutte le catene muscolari all’unisono. Anche la catena respiratoria deve essere infatti inevitabilmente coinvolta ad ogni atto respiratorio in relazione alle altre catene e in modo “decompensato”; questa modalità fa sì che anche la componente emozionale sia coinvolta.

L’insieme di tutte le azioni combinate che agisce sull’intero sistema posturale, ha lo scopo di restituire il normale tono muscolare e la libertà a tutte le articolazioni: ecco come ottenere una miglior respirazione, articolazioni libere, scomparsa dei dolori, miglior circolazione, benessere generale. 

In questo modo moltissimi dolori e patologie osteomuscolari ottengono grandi benefici o addirittura scompaiono come per incanto: cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, tendiniti, borsiti, pubalgie, radicoliti, epicondiliti, tunnel carpale, periartriti, fibromialgie, protrusioni discali, ernie discali, ernie iatali, processi artrosici alla colonna, coxartrosi, gonartrosi; grande efficacia si ottiene agendo sulle ipercifosi, iperlordosi, scoliosi.

In conclusione questo Metodo e Pancafit® agiscono su tutte quelle patologie che sono essenzialmente causate da retrazioni muscolari, dunque da iperpressioni endoarticolari.

Il metodo Raggi® e Pancafit® agiscono sulle retrazioni muscolari, che altro non sono che un processo di “fibrotizzazione” della componente fibrotica connettivale e della componente fasciale che imprigionano i sarcomeri (unità contrattile del muscolo).

Tale “fissità” o “intrappolamento muscolare” avviene sempre nella direzione del muscolo in chiusura, ossia in direzione del raccorciamento, determinando nel tempo una condizione di accorciamento muscolare che risulta irreversibile, a meno che non si ricorra all’ausilio di una tecnica ad azione globale decompensata.

Come agisce il metodo Raggi®? 

Il metodo Raggi® con Pancafit® agisce in tempi brevi e in maniera marcata e radicale!

Ciò avviene perché con questo Metodo e Pancafit® si agisce sulle catene muscolari, fasciali, connettivali e neurologiche che sono sempre tese, retratte o programmate secondo schemi alterati.

Questo metodo agisce direttamente su moltissime componenti fisiche della persona. Dopo aver fatto un’attenta e scrupolosa analisi anamnestica e posturale del paziente, si eseguono una serie di test posturali a scopo investigativo.

Tutti i dati che emergono concorrono alla formulazione di un’ipotesi il cui scopo è scoprire la causa primaria che sta alla base della patologia e, attraverso una mirata strategia e posture specifiche, agire sulle varie catene muscolari/fasciali/connettivali/neurologiche che mantengono il corpo imprigionato e soffocato nel dolore, nella rigidità o nelle inabilità.

Fa sempre parte della strategia anche una particolare attenzione al ripristino del corretto movimento del diaframma (quasi sempre molto teso e bloccato).

Quando la tecnica dell’allungamento muscolare globale decompensato e la respirazione diaframmatica vengono applicate in modo assolutamente rigoroso, le reazioni del corpo non tardano ad emergere; è come se le cellule del corpo cominciassero a ricordare i vecchi traumi, i vecchi dolori rimasti incistati nei meandri dei tessuti e della mente che ora si trova disposta a ricordare il trauma che aveva apparentemente dimenticato. Questo riaffiorare di ricordi mentali e disagi fisici momentanei costituisce il cosiddetto “percorso a ritroso” per arrivare a liberare muscoli e articolazione definitivamente.

Ed ecco recuperata la salute e la voglia di muoversi, di fare, di vivere.

MOBILITY WITH ORIGINAL STRENGHT

Che cos’è Original Strenght?

Il metodo Original Strength costituisce il fondamento per tutti gli altri sistemi di allenamento. Grazie a Original Strength potrete ritrovare la forza, la mobilità e la stabilità che avevate da bambini e che avete perduto negli anni. In altre parole, getterete solide fondamenta su cui costruire un corpo in grado di muoversi con grazia e performance; il corpo che eravate destinati ad avere.

Non importa come vi allenate, o come volete allenarvi, Original Strength è il fondamento. Che vogliate essere powerlifter, sollevatori olimpici, allenatori, atleti professionisti, usare i kettlebell, o semplicemente essere in salute e resilienti, Original Strength è ciò di cui avete bisogno. La verità è che voi, come ogni essere umano, siete stati creati per essere forti e resilienti. Siete stati progettati per godervi la vita.

La missione di Original Strength è darvi la capacità di superare i vostri limiti fisici e mentali, sostenere la vostra speranza e la visione di chi siete stati pensati per essere e chi potete diventare. Tutti noi siamo un capolavoro, e noi tutti siamo stati fatti per la grandezza e l’avventura.

Vogliamo farvi conoscere il vostro essere originario, colui che poteva accosciarsi per raccogliere le cose, guardare in alto nel cielo per osservare gli uccelli o vedere le forme nelle nubi. Colui che era solito camminare da un luogo all’altro o su e giù per le scale senza preoccuparsi di cadere. Ancora più importante, vogliamo farvi conoscere il divertimento di sentirvi meglio e con più energia, memoria, gioia, speranza e movimento.

Original Strength vi aiuterà a ripristinare il vostro “sistema operativo” grazie a un processo già conosciuto, quello che tutti abbiamo vissuto nei primi anni della nostra vita. Siamo tutti nati con un “sistema operativo” congenito, che nel corso degli anni ha perso funzionalità , ed è perciò necessario ravvivarlo, o come si dice, premere il tasto di “Reset”. Proprio come si farebbe per riavviare il computer bloccato o il cellulare, è possibile fare altrettanto per il vostro corpo e la vostra mente.

Original Strength vi aiuterà a ritrovare la capacità di superare, a qualsiasi età, le limitazioni fisiche e mentali (reali e percepite), fino a sostenere la speranza e la visione di ciò che siamo stati pensati per essere, e che possiamo ancora diventare.

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